La croce processionale della chiesa di San Francesco a Brescia.
Intervento di restauro.
Opificio delle Pietre Dure
- Importo complessivo: € 15.000,00
- Fonte finanziamento: Fondi Opificio delle Pietre Dure.
- Inizio lavori: 29 luglio 2025
- Fine lavori prevista: 30 settembre 2026
Descrizione generale del progetto
L’opera, di grande magnificenza, fu ultimata nel 1501 grazie al cospicuo lascito testamentario di frate Francesco Sansone de Brixia, ministro generale dell’Ordine francescano dal 1475 al 1499. L’erudito committente diede indicazioni precise sui temi iconografici da sviluppare nell’esecuzione dell’opera pensata come una sorta di santorale francescano con i principali rappresentanti dell’Ordine, disposti lungo i bracci della croce, che si raccolgono intorno alle figure centrali di Cristo in croce e san Francesco, rappresentato nell’atto di ricevere le stimmate. Gian Francesco dalle Croci, che apparteneva a una storica famiglia di orafi e argentieri bresciani, realizzò quest’importante oggetto liturgico in argento fuso, sbalzato e dorato, e lo impreziosì con smalti policromi e rilievi a niello, tecnica utilizzata per eseguire le minute scene legate alla passione e resurrezione di Cristo poste tra le figure dei santi francescani. La croce, decorata su entrambi i lati, con i temi iconografici trattati doveva sottolineare il forte legame di san Francesco con la figura di Cristo e la sua profonda devozione nei confronti della passione e del crocifisso. San Francesco come “alter Christus”. La combinazione, negli elementi decorativi, di forme gotiche e all’antica, permette di inquadrare il capolavoro di Gian Francesco dalle Croci nel pieno della cultura artistica del primo rinascimento.
La croce di San Francesco resterà per tutto il 2026 nei laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure dove, grazie a una convenzione siglata tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia e l’Opificio, verrà eseguito l’intervento di restauro preceduto e accompagnato da studi e ricerche finalizzate a una più completa comprensione del capolavoro in tutti i suoi aspetti, restauro che si concluderà con la restituzione della Croce in occasione della festa del Santo, particolarmente solenne nell’anno che celebra l’ottavo centenario dalla morte del Santo.

