Interventi di sicurezza sismica della Chiesa di San Giovanni Battista
detta La Rotonda, San Giovanni Rotondo

Intervento di consolidamento finalizzato alla riduzione del rischio
sismico, restauro e valorizzazione dell’immobile

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Barletta, Andria, Trani e Foggia

  • Importo complessivo: € 500.000,00
  • Fonte finanziamento: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura” – Componente 3 “Turismo e cultura 4.0” (M1C3) – Misura 2

  • Inizio lavori: 01/02/2026
  • Fine lavori prevista: 30/06/2026
Descrizione generale del progetto

La chiesa di San Giovanni Battista detta La Rotonda è articolata in due corpi di fabbrica distinti: la Rotonda vera e propria, ossia il battistero paleocristiano, e la navata, una struttura rettangolare, successivamente addossata al battistero, verosimilmente realizzata entro la metà del XIII secolo.

Il corpo orientale, ossia la Rotonda, è impostato su una pianta subcircolare ed è coperto da una cupola, un tempo interamente affrescata, realizzata con filari di pietre a spacco, che si restringono gradatamente verso l’alto.

La cupola è divisa in fasce e riquadri, nei quali trovano posto figure singole di Santi e scene narrative, e si distinguono perlomeno due strati pittorici sovrapposti. Il collegamento tra i due corpi di fabbrica è permesso da un largo arco ellittico a sesto ribassato, realizzato con l’allargamento della parete ovest del corpo circolare. Il corpo longitudinale, ossia la navata, è caratterizzato sicuramente da almeno due fasi costruttive nettamente visibili: la prima, relativa a una costruzione presumibilmente con pareti prive di scansioni e semplice copertura a tetto; la seconda, corrispondente all’esecuzione della copertura a botte acuta, interrotta da un arco trasversale. I semipilastri e le arcate cieche che corrono lungo i lati del corpo longitudinale sono omogenei alla volta, e si sovrappongono a una parete preesistente, sulla quale è visibile uno strato di affreschi parzialmente obliterato da tali membrature.

La controfacciata appare strutturalmente disomogenea a causa dei molteplici interventi che hanno riguardato la struttura. Anche qui sono presenti pitture realizzate in epoche diverse.

Al di sotto del pavimento, sono presenti due cripte rettangolari con copertura voltata a botte, scavate nello strato geologico roccioso e divise da un tramezzo in muratura; si tratta di ambienti in passato adibiti alle sepolture, accessibili tramite due botole quadrangolari, situate nel pavimento, grossomodo al centro della navata.
Esternamente la facciata di accesso presenta una terminazione rettilinea, (realizzata in epoca successiva modificando la terminazione a capanna originaria), sormontata centralmente da un campanile a vela. In posizione disassata rispetto alla facciata è posizionato il portale archivoltato con lunetta cieca, sormontato da una bucatura cruciforme.

Si riportano di seguito gli interventi previsti:

  • Indagini con georadar per verificare le strutture di fondazione
  • Prove endoscopiche per verificare la consistenza delle murature
  • Indagini soniche per verificare le proprietà meccaniche delle strutture
  • Prove geologiche, geomorfologiche e di caratterizzazione sismica
  • Consolidamento delle strutture di fondazione attraverso la realizzazione di micropali di fondazione
  • consolidamento e rinforzo strutturale delle strutture di fondazione tramite risarcitura delle lesioni sulla muratura tramite iniezioni di malte e resine epossidiche
  • creazione di una camera d’aria e relativa trincea drenante attorno all’intero corpo di fabbrica
  • protezione delle strutture di fondazione tramite applicazione di manto impermeabilizzante
  • consolidamento delle strutture murarie in elevazione tramite connessione di rinforzi strutturali
  • rimozione del materiale di risulta dell’ambiente interrato relativo all’ossario
  • consolidamento e rinforzo strutturale dell’ambiente interrato relativo all’ossario tramite risarcitura delle lesioni mediante iniezioni di malte e resine epossidiche e stilatura dei giunti sulla muratura interna e sull’intradosso della struttura voltata
  • consolidamento e rinforzo strutturale dell’ambiente interrato relativo all’ossario tramite creazione di cappa armata sull’estradosso della struttura voltata.
Stato Progetto
STATO_TXT Fine Lavori