Milano – Parco Archeologico dell’Anfiteatro: PAN – Parco Amphitheatrum
Naturae.

Lavori di completamento, sistemazione e valorizzazione.

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano

  • Importo complessivo: € 5.100.000,00
  • Fonte finanziamento: Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” del Ministero della Cultura.
    Programmazione ulteriori risorse annualità 2021, 2022 e 2023, 2024.

  • Inizio lavori: 2023
  • Fine lavori prevista: 2027
Descrizione generale del progetto

PAN, acronimo di Parco Amphitheatrum Naturae, è un innovativo progetto di archeologia green, concepito per creare il più grande parco archeologico urbano della città, esteso su ca 22.000 mq. nell’area dove sorgeva l’anfiteatro della Milano di età romana. L’anfiteatro, di notevoli dimensioni (con un asse maggiore di 150 metri per un asse minore di 120 metri e un’altezza stimata di 34 metri) fu costruito nel corso del I sec. d.C. e smantellato già a cominciare dalla fine del IV sec. d.C. per realizzare con le pietre dell’anfiteatro in ceppo d’Adda la vicina basilica di San Lorenzo.
I lavori, a partire dal 2019, hanno prima liberato l’area da fatiscenti costruzioni moderne, raddoppiato la superficie del parco, e permesso estese indagini archeologiche. Sono stati riportati in luce parte dei setti radiali di fondazione che definivano il perimetro dell’ellissi dell’anfiteatro, nonché i resti monumentali dell’ingresso principale (la Porta Triumphalis). Sono state rinvenute tracce delle gallerie ipogee che correvano al di sotto del piano dell’arena e della cavea, oltre a rare testimonianze della vita che si svolgeva nell’anfiteatro (dadi, una lancia, elementi scolpiti) e un cospicuo corredo di ceramiche pre-romane legato alla presenza in quell’area di un antico santuario celtico.
Dal 2023, grazie ai fondi dei Grandi Progetti Beni Culturali del Ministero della Cultura, sono partite le opere di completamento del Parco, percorrendo il concetto di ricreare con elementi vegetali l’impronta delle architetture scomparse, integrando nella natura le strutture archeologiche (setti radiali e ingresso monumentale) lasciate a vista in quattro quadranti dell’ellissi. L’acronimo PAN è nel contempo un richiamo al dio greco della natura, simbolo di vita, al posto della concezione dell’anfiteatro come luogo di morte, associato piuttosto al dio Marte.
Lungo il perimetro è stato creato un percorso sopraelevato con affaccio sulle aree archeologiche, scandito da pali metallici verdi per l’illuminazione e viti rampicanti che richiamano il primo ordine dell’edificio antico. Nella parte centrale, quella dell’arena, è stata ricavata una fossa orchestrale circolare, destinata a spettacoli musicali, ed è in corso la pavimentazione naturale realizzata in ciocchi di robinia. La fine dei lavori completa delle piantumazioni verdi è prevista nel maggio 2026.
Il secondo lotto di lavori, riguarda il completamento del Parco archeologico con la sistemazione a verde attrezzato, con aiuole fiorite, sentieri, sottoservizi e impianti nell’area del parco esterna al perimetro e al sedime dell’anfiteatro, su una superficie di circa 7.500 mq, secondo il progetto denominato “Zodiaco”, contraddistinto da un’area a verde suddivisa in 12 settori quanti sono quelli dello zodiaco celeste e che verso i bordi esterni assume contorni sfrangiati raccordandosi con gli edifici circostanti e con le strade.
Il progetto PAN ambisce a creare un percorso di visita ancora più esteso ed interamente nel verde (servito dalla linea della metropolitana M4). Dall’Anfiteatro si raggiungono le Colonne e la basilica di San Lorenzo, dove nei sotterranei visitabili si trovano le pietre dell’anfiteatro stesso riutilizzate per costruire la basilica. Si proseguire attraverso il Parco delle Basiliche fino a Sant’Eustorgio in una passeggiata nel verde, estesa su 10 ettari di parco, punteggiata da luoghi da visitare dall’Anfiteatro a San Lorenzo a Sant’Eustorgio.

Stato Progetto
Stato progetto: Cantiere in Corso. Cantiere in Corso