Rinasce la Chiesa di Santa Maria degli Angeli: sicurezza sismica e nuova vita culturale.

Un intervento PNRR da 1,5 milioni di euro restituisce ad Aversa un capolavoro del tardo barocco, tra consolidamento strutturale e rifunzionalizzazione pubblica.
Dall’inagibilità all’innovazione: la chiesa diventa spazio per la collettività.

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento

  • Importo complessivo: € 1.500.000,00
  • Fonte finanziamento: Investimento 2.4 “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio FEC e siti di ricovero per opere d’arte (Recovery Art)” – Linea d’azione 1 (M1C3), finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU

  • Inizio lavori: 14 febbraio 2026
  • Fine lavori prevista: Mese 30 giugno 2026
Descrizione generale del progetto

Un importante intervento di sicurezza sismica e restauro, coordinato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento sta riportando alla luce la Chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Aversa (CE), uno dei più significativi esempi di architettura tardo barocca del territorio. Finanziato con fondi PNRR per un importo complessivo di 1,5 milioni di euro, il progetto rappresenta un modello virtuoso di integrazione tra tutela del patrimonio e innovazione funzionale.

Per anni l’edificio ha versato in condizioni critiche: inagibile, segnato da diffuse lesioni strutturali, infiltrazioni d’acqua, degrado dei materiali e rischio concreto di ribaltamento della facciata. Le coperture compromesse, le decorazioni danneggiate e la presenza di superfetazioni hanno reso necessario un intervento ampio, rigoroso e scientificamente fondato.

Oggi il cantiere è nel pieno della sua attività. Le operazioni in corso puntano all’eliminazione dei meccanismi di collasso locale e al miglioramento del comportamento strutturale complessivo, attraverso tecniche avanzate e soluzioni compatibili con il valore storico-artistico del bene. Tra gli interventi principali: il consolidamento delle murature, il rinforzo di volte e solai, l’inserimento di sistemi di contenimento per la facciata e il recupero delle coperture. Parallelamente, si procede alla pulitura delle superfici, al restauro delle pavimentazioni maiolicate e a indagini diagnostiche approfondite.

Ma il progetto va oltre la messa in sicurezza. La chiesa sarà infatti restituita alla comunità con una nuova funzione pubblica: diventerà aula magna e sala conferenze al servizio del Tribunale di Napoli Nord, oltre che spazio espositivo permanente dedicato alla sua storia e al legame con il vicino Castello Aragonese.

Questo intervento dimostra come la tutela del patrimonio possa trasformarsi in un’opportunità concreta di rigenerazione culturale e sociale, restituendo dignità, sicurezza e nuova centralità a un luogo simbolo del territorio.

Curiosità

La chiesa è un gioiello del tardo barocco aversano, trasformata nel Settecento con un ricco apparato decorativo in stucco realizzato da Lorenzo Vaccaro.
Tra le opere più celebri spicca la Madonna del Gonfalone (1710) di Francesco Solimena, considerata un punto di riferimento per la pittura napoletana del XVIII secolo.

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Stato Progetto
Stato progetto: Cantiere in Corso. Cantiere in Corso