Studio, ricerca e conservazione dei reperti etruschi da scavo clandestino provenienti San Donnino (Città della Pieve, PG).
Beni sequestrati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nell’ottobre 2024.
Istituto Centrale per il Restauro
- Importo complessivo: € 350.000,00
(su due annualità) - Fonte finanziamento: Capitolo di spesa 7952 del Piano di gestione 31, indicate 6 del 14.01.2025
- Inizio lavori: luglio 2025
- Fine lavori prevista: aprile 2027
Descrizione generale del progetto
I materiali, riconducibili alla gens Pulfna e databili all’età ellenistica, comprendono otto urne cinerarie in alabastro gessoso con ricche policromie e dorature, sarcofagi in arenaria e travertino, uno specchio in lega di rame con raffigurazione di lupa che allatta un fanciullo, elementi di corredo, resti antropologici e frammenti di tessuti mineralizzati ancora in situ nelle urne. Il progetto mira a massimizzare il potenziale documentario di reperti irrimediabilmente sottratti al proprio contesto originario attraverso un approccio multidisciplinare (documentazione fotografica, rilievi 3d, campagne diagnostiche (analisi dei materiali costitutivi delle policromie, dei supporti lapidei, dei materiali di corredo), il tutto in costante dialogo con gli interventi conservativi sui singoli manufatti.
Curiosità
Particolare attenzione è posta ai resti antropologici per approfondire le pratiche funerarie e la composizione del nucleo familiare. Il progetto integra una significativa componente formativa, coinvolgendo gli allievi dei corsi SAF ICR di Roma.

