È iniziato lo studio dei frammenti ceramici sequestrati a Londra al trafficante R. Symes

Dal 15 al 19 settembre 2025, un team italo-greco ha iniziato lo studio di circa 30.000 frammenti ceramici provenienti dal sequestro Symes, con l’obiettivo di accertare la provenienza originaria dei vasi.

Il progetto congiunto, che segna un importante passo nella cooperazione tra Italia e Grecia per la tutela del patrimonio archeologico e il contrasto agli scavi clandestini e al commercio illecito di beni archeologici, prevede lo studio e la ricomposizione dei manufatti ceramici.

Il team tecnico, guidato dalla prof.ssa Maria Chiara Monaco, docente ordinario dell’Università degli studi della Basilicata, composto da archeologi della DG-ABAP (Servizi II e IV), dell’ICA e da restauratori dell’ICR è stato coadiuvato dai funzionari del Museo di Salonicco.

Nel corso della missione circa cinquemila frammenti sono stati esaminati, documentati e suddivisi in base alle diverse classi e tipologie e sono stati ricomposti più di quaranta diversi manufatti. La prossima missione, organizzata dalla Direzione Generale in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata e con il Museo Archeologico di Salonicco, è prevista per il mese novembre.