(Art. 65-bis del D.L. 73/2021, convertito con modificazioni dalla L. n. 106/2021 e ss.mm.ii.)
Nelle more della registrazione del d.i. del 12 maggio 2026, n. 210 da parte dei competenti organi di controllo, la DG ABAP ha pubblicato la Circolare n. 32 del 28 maggio 2026.
Al fine di consentire l’accesso ed il riconoscimento del credito d’imposta per le spese sostenute negli anni 2025, 2026 e 2027 per interventi conservativi, autorizzati ai sensi dell’articolo 21 del D.Lgs. 42/2004, su immobili sottoposti alla tutela prevista dalla Parte II del D.Lgs. 42/2004, si rende disponibile il modulo da compilare per presentare l’istanza via PEC all’indirizzo fondorestauro@pec.cultura.gov.it, e l’elenco della documentazione che deve corredare la domanda.
Presentazione domande per spese sostenute nell’anno 2025: dal 1° giugno 2026 al 15 luglio 2026.
Presentazione domande per spese sostenute nell’anno 2026: dal 1° febbraio 2027 al 15 marzo 2027.
Presentazione domande per spese sostenute nell’anno 2027: dal 1° febbraio 2028 al 15 marzo 2028.
Per informazioni sarà possibile contattare il Sevizio I ed il Servizio III della Direzione Generale ABAP Tel. 0667234490 / 0667234293
FAQ
Il bene oggetto dell’intervento è detenuto da tre privati e amministrato sotto forma di condominio, è possibile per i proprietari accedere al fondo?
Ciascuno dei tre privati può richiedere singolarmente il contributo per l’immobile su cui sono stati eseguiti interventi autorizzati (art. 21 del Codice), purché finalizzati a manutenzione, protezione e restauro, nel rispetto delle disposizioni del decreto interministeriale e nei limiti dell’importo massimo complessivo per ciascun immobile previsto dal Decreto.
Per un intervento di restauro iniziato nel 2025 che verrà terminato nel 2026, devo aspettare la fine dei lavori per fare la domanda o faccio una prima domanda per le spese già sostenute?
Premesso che la richiesta del credito d’imposta segue il principio di cassa (riferita, pertanto, alle spese effettivamente sostenute nel corso dell’anno 2025), la domanda deve essere presentata nel corso del corrente anno.
Il limite di 200.000 euro:
- fa riferimento alle spese sostenute per gli interventi e non al credito d’imposta? Quindi se ho ad esempio un consuntivo lavori di € 150.000 euro, ho diritto a un credito d’imposta pari a € 75.000?
- L’importo complessivo di 200.000 € riguarda il massimo riconoscimento del credito d’imposta per ciascun immobile.
- L’iva va considerata oppure è esclusa dalla base per il calcolo del credito? Ad esempio, imponibile lavori pari a € 150.000, iva al 10% pari a € 15.000, il credito riconosciuto è di € 75.000 o di € 82.500?
- L’IVA è compresa.
Se le spese sono state sostenute da un ente gestore SRL, ma il Bene risulta intestato ad una o più persone fisiche, le stesse potrebbero beneficiare del credito d’imposta? Se sì, in quote rispetto all’eventuale ammontare concesso, giusto?
L’art. 2 del Decreto interministeriale n.210 del 12/05/2026 dispone che:
- “Alle persone fisiche di cui all’articolo 2 del TUIR che detengono a qualsiasi titolo gli immobili di cui all’articolo 1, comma 1, è riconosciuto un credito d’imposta per le spese sostenute per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027 per interventi, autorizzati ai sensi dell’articolo 21 del Codice, volti alla manutenzione, protezione e restauro dei predetti immobili.
- Il credito di cui al comma 1 spetta a condizione che l’immobile non sia utilizzato nell’esercizio di impresa”.
In merito alla riduzione del credito d’imposta nel caso in cui le richieste superano il massimale disponibile, si chiede conferma della seguente interpretazione:
“se il rapporto percentuale tra l’ammontare delle risorse stanziate e l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta è compreso fra il 10 e il 100 per cento, il credito d’imposta si determina applicando all’importo richiesto la percentuale risultante”
significa, per esempio: 2 Risorse disponibili: 1.000.000 €, crediti richiesti totali: 2.000.000 € Rapporto: 1.000.000 / 2.000.000 = 50% Il credito viene ridotto proporzionalmente per tutti, quindi se il credito richiesto è pari a 80.000 € la percentuale riconosciuta è il 50%, dunque il credito effettivo è pari a 40.000 €
Si conferma l’interpretazione.
“impianti che concorrono ad un miglioramento della sicurezza e della conservazione del bene, con esclusione di quelli di mero adeguamento funzionale e tecnologico.”
Potete fornire qualche esempio pratico?
Tutti gli impianti che sono realizzati e dimensionati esclusivamente per le finalità di cui all’art. 2, comma 1, del Decreto interministeriale n.210 del 12/05/2026.

