Faicchio – Chiesa di Santa Lucia: il restauro che restituisce sicurezza e bellezza a un simbolo del territorio.
Un intervento di miglioramento sismico e restauro conservativo per proteggere la Chiesa di Santa Lucia, recuperandone l’identità storica, architettonica e artistica nel cuore di Faicchio.
Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento
- Importo complessivo: € 600.000,00
- Fonte finanziamento: Investimento 2.4 “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio FEC e siti di ricovero per opere d’arte (Recovery Art)” – Linea d’azione 1 (M1C3), finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.
- Inizio lavori: 16 marzo 2026
- Fine lavori prevista: 30 giugno 2026
Descrizione generale del progetto
La Chiesa di Santa Lucia, conosciuta anche come chiesa della Confraternita dei Sette Dolori, rappresenta uno degli edifici storici più significativi di Faicchio. Le sue origini documentate risalgono almeno al Seicento, mentre l’aspetto attuale deriva in gran parte dalla ricostruzione avvenuta nei primi decenni del Settecento, quando la confraternita dedicata alla Madonna Addolorata promosse la nuova edificazione.
Nel corso dei secoli la chiesa ha attraversato trasformazioni, restauri e interventi resi necessari anche dai terremoti che hanno interessato il territorio. Il tempo e l’umidità hanno lasciato nuovi segni di fragilità che richiedono un intervento organico e mirato.
Il progetto, finanziato con i fondi PNRR del Ministero della Cultura, è nato con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’edificio dal punto di vista sismico e, allo stesso tempo, restituire valore e armonia a uno dei luoghi identitari della comunità. Prima della definizione delle opere sono stati effettuati studi approfonditi sulla struttura, sulle murature e sul terreno, così da individuare con precisione le criticità e adottare le soluzioni più efficaci per la conservazione dell’edificio nel lungo periodo. Gli interventi hanno interessato in particolare la facciata principale, dove si concentrano le lesioni più evidenti: le crepe saranno chiuse e consolidate, mentre i muri verranno rinforzati per migliorare la stabilità complessiva della struttura. Grande attenzione è stata dedicata anche al restauro delle superfici esterne, attraverso l’utilizzo di materiali tradizionali a base di calce, più compatibili con un edificio storico rispetto ai materiali moderni impiegati in passato.
Il progetto ha previsto inoltre il recupero dell’aspetto originario della facciata. L’attuale colorazione gialla, introdotta durante restauri novecenteschi, è stata sostituita con una tonalità più chiara e vicina a quella storica, un elegante color tortora chiaro, mentre cornici, lesene ed elementi decorativi saranno valorizzati attraverso finiture bianche capaci di esaltare il disegno architettonico della chiesa. Tra gli interventi più significativi figura anche la riapertura della parte inferiore della finestra centrale della facciata, chiusa in passato in modo incongruo. Questa operazione ha consentito di recuperare un elemento importante della configurazione originaria dell’edificio, restituendo maggiore equilibrio e armonia al prospetto principale. Saranno inoltre restaurati il portone principale, i portali in pietra, le cornici e le parti lapidee.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla copertura: sostituite le tegole danneggiate e le vecchie gronde, con l’installazione di nuovi discendenti per prevenire infiltrazioni e ristagni d’acqua che negli anni hanno provocato umidità e degrado delle pareti esterne. All’interno della chiesa gli interventi sono stati più limitati ma hanno interessato un elemento di grande valore, la cantoria lignea sopra l’ingresso, che verrà pulita, consolidata e messa in sicurezza.
Grazie a questo progetto, la Chiesa di Santa Lucia sarà restituita alla comunità più sicura, più stabile e più vicina alla sua identità storica originaria, diventando ancora una volta un punto di riferimento culturale, religioso e architettonico per il territorio di Faicchio.
Curiosità
Negli anni Settanta e Ottanta del Novecento furono rifatti il tetto e il soffitto, vennero consolidati alcuni muri, furono restaurati gli affreschi e sostituito il pavimento interno con quello attuale in cotto.

