Airola, sicurezza e memoria: intervento sulla Chiesa di San Donato Martire.

Un progetto PNRR da 400 mila euro per la messa in sicurezza sismica e la tutela di un luogo identitario della comunità. Tecniche tradizionali e innovazione per preservare storia, architettura e devozione.

Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento

  • Importo complessivo: € 400.000,00
  • Fonte finanziamento: Investimento 2.4 “Sicurezza sismica nei luoghi di culto, restauro del patrimonio FEC e siti di ricovero per opere d’arte (Recovery Art)” – Linea d’azione 1 (M1C3), finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.
  • Inizio lavori: 06 marzo 2026
  • Fine lavori prevista: 30 giugno 2026
Descrizione generale del progetto

Ad Airola, nel cuore del territorio sannita, la Chiesa di San Donato Martire è interessata da un importante intervento di sicurezza sismica e restauro, guidato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento e finanziato dal PNRR con un investimento di 400 mila euro. Un progetto che unisce tutela strutturale e valorizzazione di un luogo profondamente radicato nella memoria collettiva.

Caratterizzata da una facciata sobria sormontata da un timpano triangolare e dallo storico stemma dell’ordine olivetano, la chiesa accoglie i fedeli in uno spazio raccolto a pianta di croce greca, dove arte, devozione e tradizione convivono da secoli. All’interno si conservano immagini sacre particolarmente care alla comunità, tra cui il Cristo morto protagonista della processione del Venerdì Santo, rito che da oltre cinquant’anni scandisce la vita religiosa del territorio.

L’edificio, costruito in muratura portante in tufo e affiancato da un imponente campanile a più ordini, presentava diffusi fenomeni di degrado: fessurazioni, distacchi di intonaco, infiltrazioni, ossidazione degli elementi metallici e criticità nelle strutture lignee e voltate. Le condizioni della cella campanaria e della scala interna, alterata da interventi incongrui nel Novecento, hanno richiesto interventi mirati e compatibili con la natura storica del bene.

Il progetto ha adottato un approccio di restauro strutturale, basato su tecniche tradizionali e materiali compatibili, con l’obiettivo di migliorare il comportamento sismico dell’edificio e prevenire meccanismi di collasso locale. Tra le principali azioni previste: consolidamento delle murature mediante iniezioni di malta, inserimento di catene in acciaio, rinforzo delle volte con materiali innovativi come la fibra di basalto, sostituzione degli architravi lignei e riqualificazione della scala del campanile.

Accanto agli interventi strutturali, sono state previste operazioni diffuse di pulitura, restauro delle superfici e recupero degli elementi decorativi, nel rispetto dei principi della conservazione e della riconoscibilità degli interventi.

Un cantiere che non si è limitato a mettere in sicurezza, ma con il quale si è inteso restituire valore a un luogo simbolo, rafforzando il legame tra patrimonio, identità e comunità.

Curiosità

Tra le tradizioni più sentite legate alla chiesa, spicca la processione del Venerdì Santo con il Cristo morto, custodito in una teca in vetro, che da oltre cinquant’anni rappresenta uno dei momenti più intensi della vita religiosa locale.

Nel giardino adiacente, inoltre, si svolgeva in passato un suggestivo rito legato a Santa Rita: la benedizione delle automobili, accompagnata dalla consegna di una rosa e di un’immaginetta ai fedeli.

Stato Progetto
Stato progetto: Cantiere in Corso. Cantiere in Corso