Chiesa di Santa Maria In Piano. Verifica del rischio sismico, riduzione della vulnerabilità, restauro.
Progetto di miglioramento sismico, restauro architettonico, messa in sicurezza degli apparati decorativi e valorizzazione complessiva.
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara
- Importo complessivo: € 1.223.200,00
- Fonte finanziamento: Decreto MiBACT rep. n. 109 del 19/02/2018 di approvazione della rimodulazione del piano degli interventi finanziati attraverso le risorse stanziate sensi dell’art. 1, comma 140 della Legge 11 dicembre 2016, n. 232.
- Inizio lavori: 28 giugno 2023
- Fine lavori prevista: 13 febbraio 2026
Descrizione generale del progetto
I lavori in corso di miglioramento sismico e restauro della chiesa di Santa Maria in Piano a Loreto Aprutino (PE), curati dalla Soprintendenza ABAP per le province di Chieti e Pescara, riguardano uno dei beni culturali di maggior rilievo artistico e spirituale dell’area Vestina. Noto soprattutto per le rilevanti superfici decorate interne, tra cui spicca il maestoso Giudizio Universale di controfacciata, l’edificio era chiuso dal sisma del 2016, che aveva amplificato un quadro fessurativo già precario.
Il progetto ha l’obiettivo di restituire piena efficienza al monumento, attraverso il consolidamento strutturale, necessario a ridurne la vulnerabilità sismica, e il restauro architettonico, al fine di tutelare e valorizzare il bene migliorandone la fruizione e l’accessibilità. Gli interventi attuati vanno dal restauro dei paramenti murari esterni ed interni – con eliminazione della patina biologica e della vegetazione superiore, stuccature e integrazioni dei giunti e dei laterizi a vista, risanamento delle pareti contro terra – alla manutenzione della copertura, con sostituzione di tutte le strutture lignee a vista, non più recuperabili. Tra i consolidamenti strutturali, rilevante è stato quello fondale del ‘cappellone’, con un sistema di micropali inseriti all’esterno dell’abside per non intercettare eventuali strati interni di interesse archeologico. Le notevoli lesioni interne sono state risarcite ove possibile con la tecnica del cuci-scuci, rinforzando i cantonali con barre elicoidali in acciaio; la cupola del cappellone ottagono è stata rinforzata con fasce in fibra di acciaio galvanizzato e geo malta e una cerchiatura orizzontale all’attacco della lanterna, realizzata con connettori passanti. Lungo tutte le murature dell’aula principale è stato inserito un cordolo sommitale in acciaio, con funzione di assorbimento dei carichi verticali provenienti dalla copertura e distribuzione uniforme alla parete sottostante. L’intervento, finalizzato prevalentemente al consolidamento strutturale, ha previsto anche le necessarie operazioni di messa in sicurezza delle superfici decorate della chiesa, durante le quali sono emersi, sull’arco trionfale, brani di dipinti murali risalenti con ogni probabilità ad una fase decorativa più antica rispetto a quella di decorazione delle cappelle e del grande dipinto murale di controfacciata. La scoperta aggiunge un nuovo tassello alla conoscenza della storia della chiesa e ulteriore valore storico artistico ad una chiesa già di grande rilevanza per i cicli pittorici e le opere dei secoli XV e XVI che conserva.
Il nuovo sistema di illuminazione, interno ed esterno, contribuisce alla complessiva valorizzazione del monumento.

