Cultura del progetto e relazione con il territorio: le articolazioni del MiC e le esperienze di valorizzazione contemporanea nelle Soprintendenze

Il Ministero della Cultura partecipa per la prima volta al Salone del Mobile di Milano con il progetto MADE IN MiC: un’iniziativa che, negli intenti strategici promossi dal Ministro Alessandro Giuli, punta a valorizzare il patrimonio culturale italiano attraverso il design contemporaneo e introduce una nuova visione del merchandising museale.

L’iniziativa si inserisce nel filone delle politiche di valorizzazione del Made in Italy, di cui il patrimonio culturale rappresenta la matrice identitaria. Un contesto nel quale il MiC si pone in maniera attiva, favorendo l’incontro tra istituzioni, designer, imprese e artigianato artistico.

Lo spazio espositivo al Padiglione 22/24 è stato realizzato con il coordinamento del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e dell’Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), che ne hanno curato anche il concept.

In questo quadro si inserisce anche il programma di incontri previsto per il 25 aprile, dedicato al tema “Cultura del progetto e relazione con il territorio”, che mette al centro il ruolo delle articolazioni del MiC e delle Soprintendenze nelle esperienze di valorizzazione contemporanea. L’incontro, introdotto e moderato da Gabriella Musto, vedrà la partecipazione di Antonio Zunno, Soprintendente di Brindisi, Lecce e Taranto, con un intervento sul progetto legato alla luce e alle suggestioni visive del Forte a mare di Brindisi (12:00–12:30); seguirà Elena Anna Boldetti, Soprintendente per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna (12:45–13:15), che approfondirà il tema “La Sardegna dal patrimonio al progetto. Rigenerare attraverso il design”; e infine Chiara Delpino, Soprintendente per le province di Chieti e Pescara (13:30–14:00), con una riflessione intitolata “Dalla ricerca alla forma: esperienze di dialogo tra archeologia e architettura”.