Lavori di recupero della Basilica di S. Benedetto a Norcia
Intervento di restauro
Soprintendenza, Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria
- Importo complessivo: € 12.134.821,42
- Fonte finanziamento:
Regione Umbria – POR FEST 2014
Commissario Straordinario Sisma 2016
Eni Servizi S.p.a
- Inizio lavori: dicembre 2021
- Fine lavori prevista: ottobre 2025
Descrizione generale del progetto
Il 30 Ottobre 2025 sono stati presentati simbolicamente in questa data – a nove anni dalla scossa di magnitudo 6.5 che il 30 Ottobre 2016 distrusse l’80 per cento delle superfici della Basilica di Norcia – i lavori che hanno segnato la conclusione del “percorso di rinascita” della Basilica di S. Benedetto, dopo un iter lungo e complesso iniziato su impulso dell’Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal sisma 2016 del Ministero della Cultura. Contributo fondamentale e punto di partenza è stato l’atto di indirizzo del Prof. Antonio Paolucci e del Prof. Giovanni Carbonara che ha individuato una “soluzione progettuale che contemplasse la ricollocazione del materiale storico recuperato dai crolli, valorizzasse le testimonianze storico-artistiche superstiti e gli affreschi emersi dalle pareti crollate” per puntare a un intervento di ricostruzione senza uscire dall’ambito del restauro, sebbene molto complesso, di quanto identificato come portatore di istanze storiche, artistiche e identitarie della Basilica.
La Basilica di San Benedetto a Norcia ha subito un crollo quasi totale a seguito delle scosse sismiche del 24 Agosto e del 30 Ottobre 2016. Dopo una prima fase di messa in sicurezza di emergenza protrattasi per quasi 4 anni e coordinata dai funzionari del MiC, la Basilica è stata liberata dalle macerie e sono stati recuperati e schedati tutti gli elementi con valenza architettonica o storico-artistica.
Il progetto di ricostruzione e restauro ha previsto una ricostruzione delle volumetrie perdute che – al contempo – garantisse un livello di sicurezza strutturale coerente con gli standard contemporanei e prediligesse l’utilizzo di tecniche tradizionali e materiali recuperati dal crollo: l’intervento avrebbe dovuto puntare al completo recupero della stratificazione di valori storici, liturgici ed architettonici di cui la l’edificio era portatore prima dei crolli.

