Un restauro virtuoso per uno spazio vivo

Edificata come una delle sperimentazioni spaziali più caratteristiche dell’area aquilana seicentesca, con l’omonima piazza che si piega alla facciata non finita, creando una sosta urbana che consente di contemplare uno spazio barocco unico a L’Aquila, la Chiesa – Teatro San Filippo riapre tra meno di 48 ore le porte alla città, dopo un importante intervento di restauro, che ha indagato la natura dell’opera monumentale e la sua trasformazione nel tempo, per ricondurla verso il suo armonico assetto originario. Un intervento gestito dall’ex Segretariato regionale MiC per l’Abruzzo, con la collaborazione della Soprintendenza A.B.A.P. per L’Aquila e Teramo, che ha trovato una sintesi tra la conservazione del monumento e la sua destinazione d’uso, quale spazio da oltre trent’anni dedicato alle arti sceniche.

«È sempre emozionante partecipare alla restituzione di un bene monumentale alla comunità, dopo un lungo percorso di restauro . Ma nel caso del Teatro San Filippo, viene restituito alla città un luogo cardine per la sua identità culturale, in cui la stratificazione storico-artistica dialoga con le esigenze contemporanee. Il San Filippo rappresenta un modello virtuoso di intervento sul patrimonio, capace di coniugare sicurezza, conservazione e innovazione, nel pieno rispetto della sua straordinaria qualità architettonica e della sua singolare funzione. Ed è grazie alla sinergia delle istituzioni – la Prefettura dell’Aquila, l’Amministrazione comunale, la Soprintendenza – che si è raggiunto questo importante obiettivo».

 il Soprintendente Massimo Sericola

Il sisma del 2009 ha provocato danni importanti alla struttura del San Filippo, causando il ribaltamento della parte alta della facciata, visibili distacchi tra la volta e la facciata, nonché lesioni diffuse alle pareti laterali. Anche l’apparato decorativo è stato severamente danneggiato. Un danno molto grave con disgregazione e perdita di forma era presente nella volta dell’abside.

Il 21 aprile del 2009 cinquantasei tra i più grandi artisti della musica italiana si sono ritrovati alle Officine Meccaniche di Milano per registrare una canzone tutti insieme, “Domani 21/04.09”. Lo scopo di “Domani 21/04.09 – Artisti uniti per l’Abruzzo” è stato quello di raccogliere fondi per sostenere un intervento di recupero del patrimonio culturale a L’Aquila. A ideare ed organizzare questo progetto di solidarietà la Sugar Music di Caterina Caselli e la Macù Edizioni Musicali di Mauro Pagani. I fondi raccolti con i proventi della vendita del CD (€1.121.607,00) sono stati assegnati ai lavori di recupero della Chiesa -Teatro San Filippo, ad integrazione del finanziamento di €2.405.000,00 della delibera CIPE 43/2012.
Il 10 settembre 2012 una convenzione sottoscritta dal Comune dell’Aquila e dall’allora Direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo ha affidato a quest’ultima (poi Segretariato regionale) l’intervento di restauro e rifunzionalizzazione del San Filippo, avviato nel 2013.

I primi interventi hanno riguardato il consolidamento strutturale del bene monumentale, volto a garantire stabilità all’opera, ed il suo miglioramento sismico, lavoro reso ancora più complesso dalla singolare collocazione del monumento, confinante con ampie porzioni di edifici privati. L’intervento ha poi parallelamente interessato le finiture della facciata (un tipico “non finito” aquilano), con diverse fasi di pulitura.
Il lavoro si è poi spostato all’interno della struttura, con l’obiettivo e la necessità d’integrare la ri-funzionalizzazione di questo singolare spazio teatrale con il rispetto e la valorizzazione della storia dell’edificio e del suo prezioso apparato decorativo.
Per quanto concerne i dispositivi scenici, si è studiata una soluzione tecnologicamente avanzata che consentisse di rimuovere anche temporaneamente le strutture aeree della meccanica del palco, per rendere visibili i volumi del transetto dell’abside, occupati dalla graticcia sovrastante. Le soluzioni individuate per modernizzare la dotazione tecnica e funzionale del teatro, tendono quindi a salvaguardare l’integrità visiva della chiesa, dello spazio monumentale. Quando non è in uso, il palco, grazie ad un meccanismo a catena rigida, ingloba nella sua “scatola” la graticcia ed i pilastri che la sostengono, lasciando intatta la visione unitaria della spazialità barocca del monumento.

Anche il collegamento con gli uffici, collocati al piano superiore, è stato realizzato nell’ottica di una imprescindibile unione tra antico e moderno, con una aerea scala in vetro, che coniuga alla funzionalità il rispetto del valore storico artistico dello spazio circostante. Così come sono state eliminate le poltrone posizionate – prima del sisma – nelle cappelle laterali, e sono state scelte nuove sedute per l’aula-platea della Chiesa non impattanti e removibili.
A completare il recupero, il restauro degli apparati decorativi ha restituito valore agli affreschi e agli stucchi, elementi distintivi di uno spazio unico nel panorama aquilano.
Con la conclusione dei lavori, la Chiesa-Teatro San Filippo torna finalmente alla città: non solo monumento restituito alla sua bellezza, ma anche luogo vivo, destinato ad accogliere nuovamente attività culturali e teatrali, rafforzando il ruolo dell’Aquila come centro di produzione e fruizione culturale.