Restauro del mosaico pavimentale nel sito archeologico di Garni in Armenia

Tutela del patrimonio e cooperazione culturale: il restauro del mosaico delle terme di Garni tra ricerca e sviluppo locale

Opificio delle Pietre Dure

  • Importo complessivo: € 50.000,00
  • Fonte finanziamento: Fondi AICS

  • Inizio lavori: II trimestre 2026
  • Fine lavori prevista: III trimestre 2027
Descrizione generale del progetto

Il mosaico pavimentale delle terme di Garni (Armenia), databile alla seconda metà del III secolo d.C., presenta una raffinata composizione figurativa a tema marino, resa con tessere lapidee di varia cromia.
La qualità del disegno e l’equilibrio tra elementi geometrici e motivi iconografici costituiscono un significativo esempio di questo tipo di attestazioni e un importante riferimento culturale per la storia dell’Armenia. Il pavimento musivo, portato alla luce negli anni Cinquanta del secolo scorso, versa oggi in una condizione conservativa complessa.
Le ricerche attuali, condotte nell’ambito del progetto ARCHEtourDEV finanziato da AICS e realizzato dall’Università di Firenze con il coordinamento del Ministero dell’Istruzione, della Scienza, della Cultura e dello Sport della Repubblica d’Armenia e dell’Ambasciata d’Italia in Armenia, hanno permesso di ricostruire la storia conservativa del manufatto (compresa l’analisi del degrado) e di approfondire la conoscenza dei materiali costitutivi e delle tecniche esecutive attraverso un’accurata analisi conoscitiva comprendente anche indagini stratigrafiche e diagnostiche.
L’intervento in corso di progettazione, sviluppato con il coordinamento tecnico e scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure, prevede lo studio avanzato delle problematiche strutturali, con l’obiettivo di definire un progetto di restauro sostenibile e adeguato alla complessità del sito, la sua realizzazione e la contemporanea formazione di maestranze locali. In parallelo sono allo studio attività di valorizzazione anche turistica.

Stato Progetto
Stato progetto: In progettazione. In Progettazione